Il Piano

Storia del Piano Lauree Scientifiche

Nel 2004 nacque, dalla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Confindustria, il Progetto Lauree Scientifiche, con tre obiettivi principali:

  • promuovere le immatricolazioni ai corsi di laurea di Chimica, Fisica, Matematica, mantenendo un elevato standard di qualità degli iscritti;
  • incrementare il numero di laureati nelle stesse discipline e potenziare il loro inserimento nel mercato del lavoro;
  • favorire un atteggiamento costruttivo verso la cultura delle scienze e delle tecnologie annesse da parte di studenti e docenti.

I risultati raggiunti nel quadriennio 2005-2008 e la positività riscontrata in termini di collegamento tra sistema universitario e sistema scolastico hanno indotto il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a rilanciare il Progetto Lauree Scientifiche con l’obiettivo di mettere a sistema le pratiche migliori e di sperimentare nuove azioni che rafforzino ulteriormente i rapporti tra Scuola e Università, da un lato, e tra Università e mondo del lavoro, dall’altro.
Il Progetto Lauree Scientifiche è stato dunque riformulato in Piano nazionale Lauree Scientifiche (di seguito PLS), per sottolineare la necessità di passare dalla sperimentazione a una realizzazione di sistema.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito del Piano nazionale Lauree Scientifiche, sul quale sono riportate le linee guida del PLS.

Il PLS nell’Università di Trento

I già citati obiettivi sono perseguiti attraverso una molteplicità di azioni, volte più in generale al rafforzamento della cultura di base nelle materie scientifiche.
Nello specifico, i Dipartimenti di Matematica e Fisica dell’Università di Trento attivano una serie di laboratori di fisica e matematica:

  • fisica del volo (dipartimento di fisica)
  • scienza del suono (dipartimenti di matematica e fisica)
  • geometria sulla sfera (dipartimento di matematica)
  • crittografia e codici segreti (dipartimento di matematica)
  • fisica dell’atmosfera (dipartimento di fisica)

L’idea alla base dell’attuale versione del PLS è quella di sostenere con i finanziamenti ministeriali e il cofinanziamento di UniTN tutti i costi di attuazione riguardanti: gli interventi del personale specializzato universitario; la pubblicazione sulla rete internet di informazioni su attività, calendari, documentazione; l’organizzazione su scala regionale degli eventi; le spese per i buoni mensa dei partecipanti, per materiali da prototipo di laboratorio e per il personale amministrativo e tecnico locale.

Le scuole che aderiscono, da parte loro, dovranno al termine delle attività attivarsi per rendicontare e riconoscere l’impegno orario dei docenti partecipanti nelle varie fasi del progetto, che comprende momenti formativi, di programmazione, di presenza in aula e nelle sedi universitarie e di preparazione di una documentazione finale.

Ogni laboratorio è costituito da un pacchetto di circa 12-16 ore complessive da svolgere con gli studenti, delle quali circa la metà presso i laboratori universitari, le restanti presso aule/laboratori scolastici.

I dettagli dei percorsi e le varie modalità collaborative vanno adattati concordandoli con i singoli istituti, ai quali si chiede di nominare un docente referente per il PLS.

Ulteriori chiarimenti possono essere richiesti via email al Laboratorio di comunicazione delle scienze fisiche.

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